Mark Bakowski, è stato il supervisore degli effetti visivi (VFX) di produzione per il film “Gladiator II” coadiuvato da Pietro Ponti Dan Snape, Ed Randolph e Louise Hussey ( ILM). Solo ILM, ha impegato circa 220 persone.
Mark Bakowski si è unito al progetto “Gladiatore II” subito dopo aver completato la serie “Willow” e dopo un colloquio con Ray Kirk, produttore esecutivo e braccio destro di Ridley Scott.
Ridley si avvale moltissimo del reparto Vfx ma è anche un regista vecchio stile, se può creare un’ambientazione dal vero lo fa grazie al suo inseparabile scenografo Arthur Max che ha realizzato in dimensioni reali una parte del colosseo nella location di Malta.

La ricostruzione mista scenografia e Cgi del colosseo (Courtesy Paramount Pictures)
Il lavoro è stato organizzato in collaborazione con la produttrice VFX Nikki Penny; Bakowski e Penny avevano le proprie aree di responsabilità che si che talvolta si sovrapponevano dando luogo a confronti con opinioni talvolta divergenti, sopratutto in tema di budget.
Società incaricate per la VFX:
- ILM: capogruppo, si è occupata dell’ambientazione di Roma antica, estensioni del Colosseo ( costruito dal vero a Malta ), della battaglia iniziale e della battaglia finale. ILM + stata scelta per l’affidabilità e la capacità di aggiungere valore creativo.
- Framestore: Per la sua esperienza nella gestione delle creature ha realizzato i babbuini e il rinoceronte, oltre alla sequenza dell’oltretomba dello Stige.
- Ombrium: Ha agito come struttura di “overflow”, gestendo compiti di nicchia come lavori di pittura, tempistiche e effetti di fumo.
- Cheap Shot (team interno): Sotto la guida di Jon Van Hoey Smith, ha gestito i particolari di alcune scene.
- SSVFX: Ringiovanimento nei flashback.
- Exceptional Minds: Un’accademia composta da soggetti affetti da avviare a carriere nell’ambito degli effetti speciali. Hanno realizzato circa 10 inquadrature, su richiesta di Paramount (società distributrice).
- The Third Floor (TTF): Ha realizzato un incredibile “postviz” (visualizzazione post-produzione), in particolare per la scena del rinoceronte.
Ruolo sul Set e Collaborazione con Altri Dipartimenti: Il film è decisamente denso di effetti speciali “invisibili”. Per le riprese sono state usate fino a 12 telecamere in ripresa simultanea. Il ruolo di Bakowski, insieme al suo team VFX, era quello di “mendicare, prendere in prestito, supplicare, negoziare” con gli altri dipartimenti per ottenere i migliori risultati (es. una “clean plate” dalla telecamera o scansioni di attori separati).
La project manager Maddison Gannon e il suo team dato che sono stati fondamentali per evitare ritardi nelle riprese concordando i tempi migliori per non intralciare le riprese.

Vfx breakdown battaglia nel Gladiatore 2 (Courtesy Paramount Pictures)
La Battaglia Iniziale:
- Processo Creativo: Non c’è stato alcuna pre-visualizzazione sia per la battaglia iniziale che per l’intero film. Si è fatto un grande uso di “storyboard”, commissionati e supervisionati da Ridley Scott. Gli SB erano ultra dettagliati e tenevano conto delle location reali ( Malta e Marocco)
- Sfide: La mancanza di un oceano ha richiesto l’aggiunta di acqua in CGI, preferendo questo all’uso di un serbatoio che avrebbe comunque richiesto la sostituzione dell’acqua e avrebbe rallentato le riprese. Due appendici di navi romane realizzate in scenografia, montate su piattaforme di trasporto multidirezionali, sono state utilizzate e riadattate in diverse configurazioni (artiglieria, trasporto truppe, torre d’assedio); La parte rimanente delle navi è stato aggiunta digitalmente. Una grande sfida in post-produzione era rappresentata dalla luce piatta e il cielo polveroso del deserto, risolta da con la sostituzione completa del cielo e l’aggiunta di “nuvole scure e minacciose”.
- Realismo e Scala: Scott ha insistito sul mantenimento del realismo. La folla e l’estensione del set di KOH sono stati gestiti digitalmente.
- Effetti Pratici e CGI: Gli effetti reali, come esplosioni e schizzi d’acqua, sono stati integrati con elementi CGI. Ridley Scott ama il “caos organizzato” usando molte riprese simultanee è possibile trovare le angolazioni giuste che possono essere riutilizzate per simulare eventi non simultanei ma cronologicamente successivi.
- Tecniche: Non sono state usate tecniche sperimentali; si è puntato su elementi di casualità (es. palle di fuoco che ruotano fuori asse) e dettagli aggiunti da ILM (es. uomini in fiamme, torri d’assedio che crollano).
Ricreazione dell’Antica Roma: Il design di Roma è stato più “cinematografico” che “storicamente accurato”. Sebbene abbiano consultato uno storico, hanno preferito una “Roma di Ridley”, adattando i dettagli (come quelli del Colosseo) per renderli visivamente più interessanti e simili al primo Gladiatore. Il Colosseo è stato costruito fisicamente per 1/3 dell’altezza e 1/4 della campata, mentre gran parte di Fort Ricassoli è stata trasformata per rappresentare Roma, con edifici alti fino a 30 piedi o più. La sfida più grande è stata popolare la città, con un massimo di 500 comparse, richiedendo l’aggiunta di folle digitali.
Tecnologie Moderne: Hanno provato “Cyclops” di TTF, ma non era abbastanza veloce per il ritmo di lavoro di Ridley Scott. Invece, Bakowski ha usato fotogrammi del primo “Gladiator” per dipingere le estensioni VFX e le altezze per la telecamera. Le “matte painting” digitali sono state usate, ma Bakowski preferiva il movimento della telecamera (parallasse) per vendere le grandi vedute.
Sequenze con Animali (Babbuini, Rinoceronte, Squali): Tutti gli animali sono stati interamente creati in CGI, basandosi su riferimenti reali.
- Babbuini: Basati su un babbuino con alopecia visto da Ridley Scott, che apprezzava il suo aspetto “alieno” e “canino”. Per le scene di combattimento, sono stati usati stuntman molto piccoli per l’interazione fisica, poi rimossi e sostituiti con animazioni keyframe. Un torso di babbuino “proxy” è stato usato per i primi piani.
- Rinoceronte: Sul set è stata usata una straordinaria piattaforma SFX su ruote (creata da Neil Corbould e il suo team) radiocomandata, con un attore/stuntman in sella, per fornire riferimenti di illuminazione, linee dello sguardo e performance. Framestore ha poi aggiunto il grasso, i muscoli, lo scivolamento della pelle e le oscillazioni per il realismo.
- Squali: Le interazioni sono state ottenute usando piattaforme a strappo per gli stuntman per simulare l’impatto con gli squali.
- Autenticità: Per rendere gli animali autentici all’epoca romana, si è assicurato che fossero “sfregiati e imperfetti”, come se avessero partecipato a molte battaglie.
Sfide e Momenti Memorabili: Una sfida inaspettata è stata la quantità enorme di lavoro di “paint out” (rimozione di elementi indesiderati) e rotoscoping. La battaglia finale, dove due eserciti si affrontano fuori Roma, è stata particolarmente impegnativa.
È stata girata tra il Sussex (Regno Unito) e Malta, con il 90% degli eserciti in CGI. La decisione di includere gli eserciti è stata presa in post-produzione dopo aver visto le scene girate.

Perticolare battaglia navale nel Colosseo tratta dal Gladiatore 2 di Ridley Scott ( Courtesy Paramount Pictures )
Unificare le due location, che avevano paesaggi e qualità della luce molto diversi, ha richiesto uno sforzo enorme. Degna di nota è la battaglia navale nel Colosseo.
Dettagli di Produzione:
- Durata del lavoro: 2 anni.
- Inquadrature VFX: circa 1200.



